Tu sei qui

Breve ricordo di Luna

Luna

Quando mi vedeva in abbigliamento da caccia diventava matta.

Evidentemente anche l’odore emanato dalla mia vecchia cacciatora contribuiva a suscitarle comportamenti particolari.

Infilava il muso tra le stecche del cancello del canile con forza come ad avvisarmi che aveva capito che si andava a caccia.

Con le sue lunghe gambe faceva salti di gioia appoggiando le anteriori sulla rete e con i suoi stanchi occhi controllava i miei movimenti.

Luna aveva tredici anni portati discretamente da una pointer generosissima a caccia e che quindi il tempo e qualche malanno di troppo avevano fatto si’ da considerarla una cagna consumata.

Quando la liberavo dal guinzaglio, per la gioia di andare a caccia, per un po’ si dimenticava della sua eta’e cacciando con i suoi figli, Guero e Nilo, faceva di tutto per non restare indietro : per un po’ resisteva ma poi lasciava che i due giovani continuassero nel loro sfrenato galoppo e si metteva rassegnata a trotterellare per suo conto ma ugualmente felice.

Ricordo con commozione in un infuocato pomeriggio di fine settembre la sua ultima quaglia che, dentro una forma colma di vegetazione spontanea, tentava di sottrarsi di pedina ,guidarla con intelligenza per poi fermarla con la solita sicurezza.

Luna nel bosco a beccacce, dove occorrono naso, muscoli, fiato e soprattutto cervello per me era ineguagliabile e di soddisfazioni me ne ha date tante.

Negli ultimi tempi piu’ che cacciare facevamo delle belle camminate perche’ non trovava piu’ selvatici,forse non ne era più capace o forse non ce ne erano più, ma questo non importava né a me né a lei

Oggi Luna non c’è piu’.

Restano pero’bei ricordi di momenti che ho vissuto con lei e non solo a caccia.

Ho imparato dopo la sua mancanza che si puo’ soffrire tanto, anche per la morte del proprio cane.

Mi permetto percio’ di dare un piccolo suggerimento a tutti coloro ,specie ai giovani, che si avvicinano al mondo venatorio, avvalendomi delle parole di due insigni etologi: Kondrad Lorenz e Saverio Giannotti

Kondrad Lorenz :

Per il cane l’amicizia personale è tutto. Ricordate pero’che in questo modo vi assumerete un impegno tutt’altro che lieve, perchè dopo è impossibile rompere l’amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio.E,se siete una persona molto sensibile, terrete anche presente che il vostro amico ha una vita assai piu’ corta di voi e che dopo dieci o quindici anni ci sarà inevitabilmente un triste distacco.

Saverio Giannotti:

“Il cacciatore piange il suo cane. Lo accarezza per l’ultima volta, a lungo sulla testa dove gli piaceva, sulla gola, gli accarezza il costato ancora una volta. Poi pensa a sostituirlo. Non è insensibilità: non è irriverenza: non è indifferenza. E’ non arrendersi, è buona reazione, è realistica coerenza, è forza d’animo. Fortunato colui che puo’ allevare un figlio del suo cane morto. E’ la vita che continua .”

Mauro Castellani