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LA MAGIA DELLA CACCIA ALLE PALOMBE

Mercoledì, 12 Novembre, 2014

La caccia alle palombe di Benito è situata sopra Poggio Montorio nel comune di Magione (PG.) ed è posta sulla sommità SUD/EST delle colline che circondano il nostro bel lago Trasimeno.

Il bosco tipico di macchia mediterranea non ha ,in quella zona, grandi querce “posatore”quindi la caccia si svolge dai sei palchi di cui la “caccia” è corredata sparando a volo ai colombacci,attirati da volantini e azzichi.

Benito , grande appassionato e vero specialista in questa forma di caccia è coadiuvato da Fernando altro grande cacciatore che conosce e pratica con successo ogni forma di caccia.

Io sono da sempre un “codaiolo” ma l’invito a dare una mano, fattomi da Fernando non lo potevo rifiutare perché mi ha da sempre ritenuto un buon fucile e quindi con una valigia di perplessità ho accettato l’invito.

La prima volta che ho messo piede nella “caccia”ho avuto la sensazione di entrare in un ambiente surreale di quelli, per intenderci, descritti nelle fiabe.

Il bosco nella zona della “caccia” sembra un giardino, dove l’abilità dell’uomo nel potare con intelligenza tutti gli arbusti è stupefacente, facendo in modo di nascondere tutto ciò che le scaltre palombe non debbono vedere.

I viottoli che collegano i vari palchi e che in pratica fanno la viabilità della “caccia”son ben nascosti lasciando di tanto in tanto filtrare la luce dal fogliame rendendo questi camminamenti incantati

Ma l’aspetto che più mi ha affascinato è ,che in questa forma di caccia Benito non porta il fucile.

Il suo piacere consiste unicamente nel far venire le sospettose palombe dove lui vuole.

Nonostante come ho già detto il bosco in quel punto non ha querce “posatore” lui riesce in qualche caso a farle posare. La sua abilità è immensa.

Io ho superato quest’anno le cinquanta licenze di caccia,quindi riesco ormai a controllare le grandi emozioni che nonostante tutto la caccia sà ancora dare, ma quando si vede il “branco”cambiare rotta per venire a volteggiare sopra la “caccia”, i battiti aumentano inevitabilmente ed il cuore sale in gola in barba alle cinquanta licenze.

Vedere branchi di cento palombe posarsi sopra le punte degli alberi è uno spettacolo a dir poco affascinante e indubbiamente emozionante.

Credevo che le statuarie ferme dei miei Pointer fossero il massimo della gioia e della soddisfazione per un cacciatore “codaiolo” come me ma dopo l’esperienza fatta vivendo gli attimi magici della caccia alle palombe mi debbo un po’ ricredere.

Da quando ho vissuto e assaporato questa magia,cacciando con i miei cani inevitabilmente mi viene spontaneo alzare gli occhi al cielo nella speranza di vedere un volo di colombacci.

Mauro Castellani

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