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Progetto Roccolo

Introduzione

La legge 157/92 (art.4, commi 3 e 4)prevede per le Regioni la possibilità di autorizzare la cattura di uccelli a fini di richiamo tramite l’attivazione di impianti di cui le Province sono titolari.

Il progetto

Si prevede d istituire un impianto di cattura cosidetto “Roccolo” nel comune di Città di Castello, nel terreno censito al NCT al foglio 102 particella 30, coordinate GB X 2306798 Y 4819631.

Il roccolo costituirà un significativo elemento di complessa architettura nel quale si esprimerà la capacità di organizzare lo spazio, la vegetazione, la tecnica, l'aspetto ludico, l'osservazione naturalistica, la conoscenza dell'avifauna per dar vita ad una attività complessa basata appunto sulla vita del roccolo.

L'impianto fondamentale è costituito da un doppio filare di alberi disposti in forma esagonale, distanziati qualche metro l'uno dall'altro; le essenze saranno il carpino e l’orniello, che ben si prestano a questo tipo d'utilizzo in quanto facilmente adattabili all'esigenza di "modellare" e direzionare i rami. All'interno è già presente una formazione stabile di ginepro, saranno poi impiantati all’interno del roccolo arbusti di vario tipo (sambuco, amaranto e sorbastrello del cacciatore) questi ultimi scelti in relazione alla loro capacità d'attrarre gli uccelli, sia per la forma caratteristica che per la presenza di frutti di cui questi si nutrono.
 

 Il roccolo sarà finalizzato principalmente alla cattura degli uccelli con le reti, all’inanellamento degli stessi e successivamente per l’utilizzo a scopo di richiamo ma anche l'aspetto ludico e di socializzazione non sarà secondario, in quanto esso fornirà ai suoi frequentatori occasioni di incontro e divertimento.

Il roccolo richiede, per la sua gestione ordinaria, raffinate cognizioni botaniche e giardinistiche per l'impianto di specie adatte, per la potatura degli alberi e degli arbusti per mantenere aperto lo spazio di cattura, per adattare gli alberi alle esigenze degli uccelli che si vogliono attirare; è da ritenere una struttura naturale ed artificiale insieme, in quanto costituita da alberi e arbusti disposti secondo un preciso progetto e con precise finalità.

La conservazione ed il mantenimento degli uccelli da richiamo, la stimolazione del canto, richiede una approfondita conoscenza delle specie avicole, delle loro abitudini alimentari e del canto di ciascuna specie.
 

Interesse storico

Il ripristino di un roccolo nei territori umbri, in particolare nell’alta valle del tevere ha un immenso valore di memoria e testimonianza delle pratiche collegate all’attività venatoria che avvenivano in passato.

Interesse estetico paesaggistico
Il roccolo è un'architettura vegetale progettata, realizzata, conservata con precise regole e fondamenti scientifici; è di grande valore paesaggistico alla stregua di un filare, di un viale alberato, di una scenografia verde; è un impianto vegetale che caratterizza, in particolare, il paesaggio Umbro.

Interesse scientifico, didattico, ricreativo
Il roccolo può avere, indipendentemente dalla pratica venatoria e di cattura, un uso compatibile con le finalità ricreative e culturali in quanto le catture a scopo venatorio possono essere coadiuvate anche da visite didattiche e di conoscenza diffusa, oltre che dalle osservazioni naturalistiche e scientifiche; tramite la temporanea cattura delle varie specie d'uccelli è possibile infatti effettuare attività di ricerca che prevedono l'acquisizione dei dati biometrici dell'animale, la classificazione e l'inanellamento, seguiti da un suo rilascio immediato, il tutto in sintonia con gli svariati usi delle diverse parti del grande demanio di Città di Castello.
La compatibilità è peraltro condizionata all'impegno alla manutenzione e conservazione dell'architettura.
 

                                                                     Il Segretario

                                                                     F.I.d.C. Sezione Provinciale Perugia

                                                                     Carlo Pippi