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RACCONTI DI CACCIA

Venerdì, 10 Gennaio, 2014

DOVE E PERCHE'?

Sono gli interrogativi di noi cacciatori, perché i luoghi dove andare a caccia sono importanti per vari motivi. Il principale è naturalmente la presenza di selvaggina, ma hanno la loro importanza anche l’accessibilità e per me soprattutto la bellezza del posto.

Il mio preferito, da sempre, è una vallata abbastanza stretta che si insinua tra le pareti di macchia mediterranea.

Vi si arriva da una strada sterrata che nella stagione delle piogge non è accessibile,  per fortuna,  nemmeno ai moderni fuoristrada.

 Ora ombrosa ora assolata, vi si può godere in differenti ore del giorno di frescura e tepore.

Nel grande fossato che la squarcia,  come il coltello la torta di compleanno, ci scorre perennemente l’acqua.

Ora limpida ora limacciosa ha dei punti di forte pendenza trascinando così materiali vari e terra erosa alle pareti  per poi depositare il tutto giù a valle.

Nella zona pianeggiante l’acqua scorre lentamente , limpida e pura.

Il mio cane ci si immerge,la beve, la morde, le scorre sotto il ventre, ci si rigenera dalla fatica in modo naturale, candido, pulito.

La bevo anch’io ma senza alcuna pretesa di ritrovare la mia innocenza.

Salgo verso la cima fiancheggiando il fossato e a volte, quando c’è poca acqua, cammino dentro il suo alveo perché è il mio cane che lo vuole avendoci qualche  volta trovato beccacce.

In prossimità della cima ci sono estese radure un tempo coltivate e qualche vecchio olivo, ormai ingoiato dalla macchia, ne è la conferma.

Arrivo così al vecchio borgo abbandonato, poche case di pietra grossolana prelevata sul posto, la piccola chiesetta sconsacrata.

Sicuramente un tempo abitato da persone oneste, pulite, laboriose, selezionate dal clima, dalla fatica, dall’isolamento.

Qui io e il mio cane ci fermiamo: lui si sdraia sopra l’erba, si rotola, si rialza e inevitabilmente viene a poggiare la sua testa sopra le mie ginocchia , lecca la mia guancia, ed io assaporo questo momento, sazio del desiderio di bellezza che solo quassù riesco a trovare.

Guardo la valle sottostante dove la pianura è immersa nella nebbia e nella nebbia voglio lasciare per un po’ le paure, le lotte , le preoccupazioni che inevitabilmente la vita ci riserva.

La caccia è anche questo.

Mauro Castellani

 

 

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